VideoRom

 

 

A cura di Cristiana Perrella

 

VideoRom Ź una rassegna di video internazionali recenti raccolti attraverso una rete di curatori provenienti da vari paesi del mondo.

 

A ciascuno di loro Ź stato chiesto di selezionare opere preferibilmente (ma non necessariamente) legate al loro contesto culturale di provenienza.

La rassegna Ź itinerante ed Ź concepita come un work in progress, destinato a crescere e a modificarsi in ogni sede dove viene presentato.

 

Il progetto ha "debuttato" l'estate scorsa alla I Biennale di Valencia, dove era presentato dentro una sala di proiezioni mobile (disegnata appositamente dai Droog Design) un po' carrozzone gitano un po' navicella spaziale, in giro per le strade e le piazze piĚ frequentate delle cittą. E' poi stato proposto come "video-maratona" di quattro giorni a Le Toit du Monde, un art space no-profit a Vevey, in Svizzera.

 

Ora VideoRom approda in Italia, da Gian Carla Zanutti, dove prende le forme di un "video salotto" che invita alla sosta e alla visione senza fretta. Il titolo del progetto rimanda a visioni nomadiche ma anche all'accumulo ipertecnologizzato di dati.

 

VideoRom, come spettacolo viaggiante e come archivio di immagini e suoni che restituisce un panorama della scena video contemporanea, dando conto dei molti differenti linguaggi e "idiomi" parlati ma anche del modo in cui questi si contaminano e influenzano vicendevolmente.

 

CALENDARIO

 

Sabato 18 aprile

Opening ore 18-24

Stephen Vitiello, curatore, New York, USA:

 

Fred Szymanski (USA), Retentions 1-4, 2000,18'30''

Gert Robijns (USA), Speed , 1996, 1'30''

 

 

 

giovedď 10 ottobre 2002

La tecnologia di Tony Oursler, il perlage luminescente di Alessandra Tesi, le immagini esistenziali di Shizuka Yokomizo. E ancora le foto da Dolce Vita di Claudio Abate e una mostra che ipotizza come potrebbe essere la collezione del museo dei prossimi anni: quasi tutta radicalmente basata su Arte Povera e Transavanguardia (il budget assegnato a Eccher d'ora in avanti non sarą niente male e permetterą al museo di acquisire opere). Il Macro - Museo Arte Contemporanea Roma, dą avvio alla grande (oggi, venerdi 11 ottobre) alla stagione espositiva 2002-2003 diretta dal trentino Danilo Eccher che, gią rimpianto a Bologna dove dirigeva sino a un anno fa la GAM, ha rifondato e dato spina dorsale a quello che era un bolso ed abulico spazio espositivo comunale. E presto inizieranno i lavori che, diretti dalla francese Odile Decq, porteranno nel 2005 (17 i milioni di euro stanziati, nella foto un particolare del progetto) ad un museo tutto nuovo. Dopo le inaugurazioni seguirą stasera una grande festa dalle ore 22 nell’Ex Mattatoio di Testaccio. All'interno dell'affascinante struttura testaccina, infatti, il Macro ha acquisito due grandi padiglioni da 1500mq ciascuno, da adibire a laboratorio creativo (aperto tutti i giorni fino a notte fonda!). In questa occasione uno sarą dedicato alla rassegna di video internazionali VideoROM 4.0 a cura di Cristiana Perrella (dedicata anche alla recente scomparsa di Giancarla Zanutti, gallerista di Milano). La Perrella ha tessuto una rete di curatori provenienti da vari paesi del mondo. A ciascuno di essi Ź stato chiesto di selezionare delle opere preferibilmente (ma non necessariamente) legate al loro contesto culturale di provenienza. La rassegna Ź itinerante ed Ź concepita come un work in progress, destinato a crescere e a modificarsi in ogni sede dove viene presentato (in calce tutto il videoprogramma). Nell'altro padiglione festa con Giancarlino & DJ Red Visualart & VJ - DDG e la performance di Maferadesprovesta. (massimiliano tonelli